Secondo successo dello Squalo dello stretto in questo entusiasmante inizio di questo incredibile 2012.

Vincenzo ha dimostrato di avere tutto sotto controllo, il finale a sorpresa della 4/a tappa non ha indebolito la indole del nostro idolo.

Lo Squalo fa sul serio, il lungo digiuno del 2011 lo ha fortemente cambiato dentro, nessuna sbavatura neanche oggi.

E' partito come solo lui sa fare a 5 km dal traguardo è conquista 10 secondi di abbuono più 16 secondi per distacco.

Ora Vincenzo è a 7 secondi da KREUZIGER e a 12 secondi da HORNER, manca la tappa di OPPIDA e la crono di 9,3 km.

Saranno due gare avvincenti in quanto anche questa volta contano gli abbuoni ai traguardi speciali per fare la differenza.

Noi siamo tutti uniti per Vincenzo, lui è il nostro numero uno.

Forza Squalo!!

Che Vincenzo Nibali provasse a vincere questo Giro dell’Oman in tutti modi possibili e immaginabili era prevedibile, ma che non ci riuscisse a causa di un suo compagno di squadrache gli “ruba” un abbuono in un traguardo volante era davvero difficile immaginarlo. Questa la cronaca del “misfatto”: dopo 53 km dal via c’è un sprint intermedio che dà 3” di abbuono al primoclassificato, 2” al secondo e 1” al terzo; a Nibali basterebbe classificarsi terzo per guadagnareproprio quel secondino di distacco che ha da Velits e poi, grazie ad una migliore classifica a punti,sfilare la maglia di leader dalle spalle dello slovacco e tornare a casa contento e felice. Semplice no? In teoria si, ma un po’ meno nella pratica. Ma torniamo a noi, la Liquigas - Cannondale si mette a tirare in testa al gruppo per preparare la volata al suo capitano, Tom Boonen sprinta (per “difendere” la leadership del suo compagno Peter Velits) e vince, terzo Sagan, quarto Nibali e addio sogni di gloria. Peccato davvero per questo “misunderstanding”, perché per il siciliano la conquista di questa terza edizione del Tour of Oman sarebbe stata proprio la ciliegina sulla torta,dopo essere tornato alla vittoria dominando la tappa di ieri. Ma riuscirà sicuramente a rifarsi nel corso dell’anno, ha un eccellente condizione di forma e dalla Tirreno-Adriatico in poi di obbiettivi da centrare ce ne sono veramente tanti.

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Scherzi da Befana. L'ondata di maltempo che ieri si è abbattuta su Messina è andata oltre le più pessimistiche previsioni, concentrandosi proprio sull'orario di partenza della "Pedalata contro la Duchenne e Becker", la manifestazione organizzata dall'associazione "Amici di Edy onlus" per sensibilizzare la cittadinanza e raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro questa rara forma di distrofia muscolare di natura genetica.
Alle 10,30 quindi anche il più ottimista in tuta e bicicletta (e a piazza Duomo non erano pochi, nonostante il forte vento, la pioggia e la grandine) si è dovuto arrendere all'evidenza e rinunciare alla simbolica passeggiata che avrebbe dovuto attraversare Messina, passando dal viale San Martino fino a Villa Dante con ritorno sempre a piazza Duomo.
Niente pedalata, quindi, ma tradizione salva, perché la terza edizione della manifestazione organizzata dagli Amici di Edy si è svolta ugualmente e si è rivelata la solita, grande festa di solidarietà. I campioni delle due ruote che hanno assicurato la loro presenza a piazza Duomo – Vincenzo Nibali in testa col supporto di Ivan Basso, Giovanni Visconti, Valerio Agnoli, Salvatore Mancuso e Damiano Caruso – sono stati letteralmente soffocati dall'abbraccio degli appassionati messinesi di ciclismo.

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Pronti, attenti, via. Inizia Febbraio e iniziano anche le corse in salita, infatti lo Squalo dello Stretto, ha deciso di avvantaggiarsi con il calendario per arrivare più preparato ai Grandi Giri a Tappe. Per lui un piccolo acuto in una delle tappe del Tour of Oman, dove a vincere è stato Andre Greipel. Ma quando la strada ha iniziato veramente a salire eccolo li che parte stacca tutti e arriva all'arrivo a braccia alzate. Non sembra una cosa strana se si parla di Nibali. Ma la stranezza viene più accentuata se consideriamo che è Febbraio e gli uomini da classifica ancora non sono nel pieno delle forze, come hanno dimostrato Wiggins e Schleck, il segnale di Vincenzo è importante. ATTENZIONE QUEST' ANNO MORDO PIU' CHE MAI!

Giacomo Vezzani

Una vittoria che sa di liberazione. Dopo un anno senza successi, Vincenzo ed i suoi tifosi possono finalmente tornare ad esultare. Le sensazioni che il ritorno alla vittoria fosse vicino, si sono concretizzate con la conquista della quinta tappa del Tour of Oman, la più dura, con il traguardo posto sulla salita della Green Mountain. Lo Squalo dello Stretto ha mostrato tutto il suo talento su pendenze di questo tipo (tra il 10% e il 13,5% su una lunghezza di 6 km) vincendo per distacco su Velits (+10”) e Casar (+25”). Si porta così al secondo posto della classifica generale a 1” dal leader Velits. Domani ultima tappa per velocisti.

“E’ una sensazione bellissima che non vedevo l’ora di riprovare. Un anno senza vittoria non è stato semplice da digerire: ero consapevole di aver dato tutto e le prestazioni lo possono testimoniare, ma senza successi non potevo dirmi totalmente realizzato. Ora l’auspicio di riaprire una striscia importante di vittoria, magari come nel 2010…” il commento di Vincenzo pubblicato sul sito ufficiale del team Liquigas Cannondale. Ecco il link per leggere il resto dell’intervista http://www.teamliquigascannondale.com/2012/ita/main.php?mod=news